mercoledì 5 marzo 2014

Recensione: "FLIRT" di Laurell K. Hamilton.



«Non è la prima volta che qualcuno mi minaccia.
Ma è la prima volta che ho davvero paura…»
ANITA BLAKE








Genere: Paranormal Romance
Editore: Nord
Pagine: 220
Uscita: 30 Gennaio 2014





Sinossi:
Per via del suo lavoro di Risvegliante, ad Anita Blake è capitato spesso di ricevere richieste a dir poco bizzarre. Però nessuna come quella di Tony Bennington, uno degli uomini più ricchi e potenti di St. Louis. Bennington vorrebbe infatti che la Sterminatrice risvegliasse sua moglie, per poterla riavere con sé. Anita ovviamente si rifiuta di mettere i suoi poteri al servizio di un capriccio personale, tuttavia Bennington è abituato a ottenere sempre ciò che vuole. Fa quindi rapire Anita e la conduce in un luogo protetto da un incantesimo capace d’interrompere il suo contatto mentale con Jean-Claude. Sola e senza la protezione del Master di St. Louis, Anita non può fare altro che obbedire agli ordini di Bennington, scoprendo che risvegliare la defunta Mrs Bennington è solo l’inizio…






RECENSIONE A CURA DI ANITA BLAKE:
“Flirt” è il diciottesimo volume della saga dedicata ad Anita Blake scritto dall'abile mano di Laurell K. Hamilton ed edito dalla Nord.
La trama di questo romanzo, più piccolo rispetto ai soliti della stessa serie, è tutta concentrata sui sentimenti.
Due persone vogliono resuscitare i compagni deceduti e dei sicari attentano alla vita degli amanti diurni di Anita.
È dunque il sentimento più forte primordiale che esista a far scuotere Anita, a toglierle tutte le sue certezze, a renderla partecipe di qualcosa contro natura pur di mettere in salvo i suoi amici.
Protagonista quasi unica, insieme ai due sicari che la rapiscono, Anita Blake, cacciatrice di vampiri, dimostra sangue freddo e controllo delle sue bestie, sia quelle acquisite, sia quella che la domina da sempre: la rabbia.
Forte e caparbia non si ferma davanti a niente e riesce, alla fine, a salvare Micah e Nathaniel.
Il legame che lega questa donna agli uomini della sua vita esce fuori con prepotenza. Non è il sesso, nonostante sia l’arma e il nutrimento della risvegliante, ma è il sentimento il vero punto di forza di questo gruppo atipico.
Ancora una volta la Hamilton riesce a catapultare il letture dentro la storia, accanto ai protagonisti.
La vera chicca, che rafforza la sensazione di stare dentro al romanzo, è alla fine del libro.
Oltre ad una vignetta molto carina, la Hamilton regala ai suoi lettori una piccola confessione. Spiega come nascono le sue storie, quel’è il meccanismo che scatta nella sua testa e le fa capire quale evento della sua vita può essere fonte di ispirazione.
Un semplicissimo pranzo con una coppia di amici bellissimi che flirtano col cameriere può diventare spunto per un romanzo.
Esattamente come accade con “Flirt”, titolo creato ad arte per una storia appassionante e avventurosa.





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