venerdì 24 ottobre 2014

Recensione in anteprima: "MARITO AMANTE" di Sylvia Day




Genere: Historical Romance
Editore: Mondadori 
Collana: Omnibus
Pagine:
 200
Prezzo: € 12,67
Uscita:  28 Ottobre 2014










Sinossi:

Lady Isabel Pelham e Gerard Faulkner, marchese di Grayson, sono ben assortiti in ogni aspetto - appetiti lussuriosi, amanti fedeli, reputazioni provocatorie, e il loro assoluto rifiuto nel voler rovinare un matrimonio di convenienza innamorandosi l'uno dell'altra. Si tratta di una farsa più che gradevole - finché un evento scioccante allontana Gerard dal suo fianco. Quando, quattro anni più tardi, Gerard ritorna, non è più l'uomo che ha sposato - ma sarà lui quello che le ruberà il cuore? 




La serie "Historical" è così composta: 
1. Sette anni di peccato (
Seven Years to Sin)
2 MARITO AMANTE (
The Stranger I Married)
3. Orgoglio e Piacere (Pride and Pleasure)
4. Bad Boys Ahoy! 



RECENSIONE A CURA DI ADRIANA MUNNO:
Eccoci arrivati al terzo volume della serie “Historical”. I primi due li avete letti? Spero di sì. Vi sono piaciuti? Bene.
E questo???
Devo dire che è stata una lettura diversa e molto particolare. “Marito amante” tratta il tema del matrimonio in maniera disincantata e originale: un accordo per avere vite separate e indipendenti.
I protagonisti, nonché migliori amici, decidono di sposarsi per tirarsi fuori dalle incombenze della società.
Lui, Gerard Faulkner, sesto marchese di Grayson, vuole sbarazzarsi di tutte le pretendenti per poter condurre una bella vita da libertino.
Lei, lady Isabel Pelham, vedova del conte Pelham, vuole continuare ad avere amanti abituali senza imprigionarsi negli oneri e doveri matrimoniali.
Cosa c’è di meglio che sposarsi tra loro? E, infatti, sotto lo sguardo scandalizzato di tutta Londra celebrano le nozze.
Dopo solo sei mesi di felice “convivenza”, una lettera sconvolge Gray che in preda al dolore decide di lasciare tutto e partire. La sua assenza dura quattro anni, tempo in cui Isabel non sa cosa sia successo e in cui continua la sua vita; tempo in cui il marchese ha riflettuto sul senso dei propri giorni, sul valore e l’onore, capendo quali sono i suoi doveri. Decide così di rientrare a casa.
Al suo ritorno la situazione non è cambiata, a parte lui: un bamboccio diventato uomo che decide di far fronte ai suoi doveri, anche coniugali.
Come conquistare una moglie più matura, non solo anagraficamente, che non lo riconosce caratterialmente ma lo apprezza fisicamente?
Ed ecco che parte la sfida.
Al lettore vengono spiegati tutti i profili della storia, partendo da quello caratteriale e giungendo a quello emotivo in puro stile Day. La passione è tangibile ed è l’unico elemento che mi ha fatto amare il libro, perché la trama in sé non mi ha conquistata molto.
È un ottimo volume, scorrevole e scritto benissimo, ma non è entrato nelle mie corde. Alla Day, però, certe cose si perdonano perché Sylvia è Sylvia e io la amo.





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