giovedì 23 aprile 2015

Recensione: "AL CENTRO DEL DIPINTO" di Virginia Parisi

 


Genere: Commedia romantica 
Editore: Self-Publishing
Pagine: 137
Prezzo ebook: € 2,99
Uscita: 24 Febbraio 2015
Già pubblicato nel 2009 nella collana "Le Carte Veline", editore Domino.








Sinossi:
Elisabeth Lombardi è una donna concreta, indipendente. Ha lavorato anni, per conquistarsi il posto di redattrice della rivista inglese Theme che ora rappresenta un punto saldo nella sua vita. È corretta, capace. E non è una bugiarda.
Eppure si ritrova a mentire, a nascondere la sua identità e a mettere a repentaglio tutto ciò per cui ha così duramente lottato, pur di realizzare una spinosa e complicata intervista e guadagnarsi una promozione. Ed è così che cominciano i guai.
Guai che si trasformano in equivoci quando conosce il vecchio pittore Bartolomeo Sarca, che sembra vedere in lei qualità che non sospettava di avere.
Guai che diventano calamità naturali imbattendosi nel tono indisponente e inquisitore del suo arrogante e affascinante nipote, Lawrence Bristol.
E allora la terra di Cornovaglia, con i suoi paesaggi aspri e isolati, le scogliere a picco su un mare perennemente in tempesta, che dà e toglie con la stessa crudele e temeraria determinazione, produce la sua magia.
Le vecchie leggende di casa Thatcher, le storie di fantasmi che narrano la potenza di un amore immortale che ancora sopravvive dopo millenaria attesa, fanno il resto.
E in maniera imprevista, la stessa percezione che ha di se stessa cambia radicalmente, attraverso la mistica sacralità di un cerchio di pietre, il suo insegnamento di equilibrio e onniscienza che racchiude il senso del tempo, dell’infinito, dell’energia della terra, della memoria di popoli scomparsi e mai dimenticati.
Dalla sofisticata, business-oriented Londra alla selvaggia punta estrema della Cornovaglia, Izzie affronta un viaggio che parte come una sfida, e si trasforma in una scommessa.
Su se stessa. Sul suo futuro. Sulla sua vita.



Virginia Parisi nasce nella suggestiva Piazza Armerina e vive da oltre un trentennio tra le belle colline del Monferrato. Sposata, madre di una bimba di quattro anni, si divide tra la famiglia, il lavoro di fotografa e la sua passione per la scrittura.
Come scrittrice ha esordito nel 2003 con il romance storico "Animi Fortitudo”, cui hanno fatto seguito nel 2004 il romanzo storico "La Fiamma della Speranza" e nel 2007 il giallo storico "L'Ottava Pergamena", nel 2009 la commedia sentimentale “Al centro del dipinto”. Nel 2014 torna con un fantasy dal titolo “La Leggenda di Ghelbes Tal” (trovate la nostra recensione qui). “Al centro del dipinto” è la sua ultima opera. 
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All’inizio di questo romanzo, Elisabeth, la protagonista, non mi affascinava molto come personaggio, in particolare odiavo il fatto che per lei contasse solo la carriera lavorativa.

“ Elisabeth era un donna indipendente, allergica alla parola matrimonio e soprattutto a Lawrence Bristol”.

“… era una giornalista senza alcuno scrupolo, che punta solo al completamento del suo articolo”.

“… Non era abituata a sentirsi addosso allo sguardo degli uomini, in ufficio vestiva in modo sobrio, poco appariscente”


Procedendo nella lettura i miei sentimenti per lei sono cambiati, ho compreso il suo punto di vista e mi è piaciuto moltissimo il suo “evolvere, come donna” verso Lawrence.

“Lawrence aveva modi impeccabili ed i suoi gesti denotavano un’attitudine a prendersi cura di se stesso. Indipendente, scrupoloso ed insopportabile”


Personalmente ho adorato la descrizione dettagliata delle ambientazioni, molto carino anche il riferimento alla leggenda legata al misterioso braccialetto (non aggiungerò dettagli, per non togliervi il piacere della lettura); tuttavia, la storia non mi ha convinta fino in fondo. Secondo il mio modesto parere, andava maggiormente sviscerata, in alcuni punti l’attenzione del lettore potrebbe scemare inesorabilmente. Un romanzo piacevole, molto romantico e senza troppe pretese.




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