martedì 18 dicembre 2018

Recensione in Anteprima: "CATTLEYA" di Debora C. Tepes.











Titolo: Cattleya
Autrice: Debora C. Tepes
Genere: Mafia Romance
Data di pubblicazione: 18 Dicembre
Prezzo: 2,99











Cattleya, è così che mi chiamava lui, come le orchidee che accarezzavo con dedizione.
Ma i miei petali sono stati brutalmente strappati, lasciandomi spoglia e impaurita.
Lui si è nutrito di me fino all’ultimo respiro, lui mi ha ingannata senza pietà, lui ha implorato il mio perdono.
Sono trascorsi due anni e ora l’immagine riflessa allo specchio è quella di un’altra donna.
Coraggiosa come una leonessa.
Potente come il vento.
Intoccabile come Dio.
Non sono più una fragile orchidea, ora sono una grandiosa Reina. Mi riprenderò ciò che mi spetta, scenderò
a patti con il diavolo, mi sporcherò le mani di sangue.
E otterrò la mia vendetta.






 Vi ricordate il finale di Javier?  Cattleya riprende le fila della narrazione esattamente da quel punto e per le prime pagine ci sembra di poter vivere la storia tra i due protagonisti con la stessa speranza che ci aveva accompagnato durante la lettura della prima parte di questo mafia romance. Ecco, azzerate tutto.


Nero contro verde.
Oscurità contro abisso.

Questo è un libro di guerra e vendetta. Un libro di odio e amore.
Javier… come sempre il suo essere alpha lo porta inevitabilmente a sbagliare approccio e, cielo,  questa volta le conseguenze, il dolore che scatena sono davvero terribili. Vediamo la nostra piccola orchidea trasformarsi, diventare una vera Reina, una vera Solano, essere tutto quello che aveva sempre rifiutato. Dalla giovane Yamile Solano non traspare amore, se non per la piccola Camila, ma solo disprezzo, odio, voglia di sangue.
Inimmaginabile per chi ha visto Cattleya vivere di luce riflessa per quell'uomo oscuro, amato più della sua stessa famila. Con la stessa determinazione con cui ha difeso la sua storia d'amore la vediamo perseguire i suoi scopi, diventare una spietata regina. Un gran personaggio.
La Tepes riesce a mettere a nudo i suoi pensieri e, per quanto si possa odiare il mondo dei narcos, le motivazioni di Yamile le comprendiamo, eccome se le comprendiamo! È  stufa di essere messa in secondo piano, di non contare abbastanza; deve dimostrare a quel mondo, a quell'uomo che disprezza e usa le donne, quanto vale in realtà.
Yamile è una donna sola, il suo cuore ha spazio solo per la sua bambina o, almeno, così lei crede.  
Certi amori, però, non finiscono. Vuoi schiacciarli, annullarli, ma  è solo illusione: tornano sempre e più forti di prima.
A nulla vale annullarsi nel lavoro, a nulla vale bramare e raccogliere vendetta, si deve sempre fare i conti con il proprio destino!
Verde contro nero, occhi che si perdono gli uni negli altri, occhi che vogliono amore, occhi che cercano vendetta. Una guerra che  inizia a distanza, fino ad arrivare all'inevitabile faccia a faccia. Cosa accadrà? Il desiderio di saperlo personalmente è  stato così forte che non ho mollato la lettura fino a quando non sono arrivata alla fine. Una fine assolutamente degna di nota perfettamente in linea con la storia, piena di emozione come tutto il romanzo. Due personaggi, Yamile e Javier, difficili da dimenticare con tutte le loro contraddizioni, le loro incertezze e i loro sentimenti. Una storia da leggere e apprezzare, una di quelle che restano e che si ha il piacere di rileggere e di rivivere.




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