Genere: Thriller
Editore: Amazon Publishing
Pagine: 350
Prezzo: € 4.99 (e-book)
Uscita: 28 Giugno 2016
Sinossi:
Qualsiasi cosa per riaverla. Qualsiasi cosa per riaverle entrambe.
Due donne, due amiche, Giulia e Livia, rapite una sera di novembre mentre tornano dal cinema. Una delle due riesce a fuggire, ma non ricorda nulla, né del rapimento né del suo passato.
Il suo aiuto potrebbe essere determinante per la polizia, se solo riuscisse a mettere insieme le schegge di verità che come lampi le attraversano la mente. Il volto che però vede nello specchio continua a esserle del tutto estraneo.
Le indagini possono dunque partire solo dal bosco, teatro della fuga, e dalla spessa nebbia che blocca la sua memoria. A guidarle è il commissario Emilio Arco, con l’aiuto di Ilaria Benni, una sensitiva in grado di percepire la paura delle persone, e di uno psichiatra, coinvolto per motivi che oltrepassano la sfera professionale.
Monica Lombardi tesse con maestria una tela investigativa ricca di colpi di scena, in un giallo psicologico che scava negli abissi della mente umana.
Eccomi
di nuovo alle prese con un romanzo di Monica Lombardi.
Questa
volta niente Romantic Suspense, niente Distopico, solo un ritorno al primo
amore.
Sì,
perché io la signora Lombardi l’ho conosciuta come giallista. Il mio primo
amore è stato il suo Mike Summers, detective americano alle prese con omicidi
efferati e un nemico spaventoso.
Le
prime maledizioni le ho sussurrate proprio per quella serie, a causa della mia
amica scrittrice e dei suoi finali aperti… da li è stato amore e amicizia,
tranne che per un piccolo momento in cui l’avrei voluta avere tra le grinfie (te
lo do io il teser!)
Questa
volta Monica abbandona gli scenari americani ed europei per dedicarsi a luoghi più
familiari. Il rapimento che dà il via alle indagini si attua all’uscita di un nostro cinema e il bosco dove viene ritrovata una delle due donne sequestrate è quello vicino casa.
familiari. Il rapimento che dà il via alle indagini si attua all’uscita di un nostro cinema e il bosco dove viene ritrovata una delle due donne sequestrate è quello vicino casa.
Ecco, detto
questo, le cose si fanno difficili.
Quando
devo recensire uno dei suoi libri, infatti, mi trovo sempre in difficoltà: i
colpi di scena e i dettagli fondamentali per lo svolgimento dell’azione sono
talmente tanti che temo di lasciarmi sfuggire qualche spoiler.
Vi dico
che questa intricatissima vicenda affonda le sue radici nella vendetta, nella
psicologia, in un’amnesia traumatica e nella parapsicologia, scienza di
grandissimo supporto alle indagini ufficiali.
Tra
tutti i personaggi che compongono il cast di questo romanzo l’unico di cui mi
sento di parlarvi tranquillamente, senza rischiare di compromettere la lettura,
è il commissario Arco. Poliziotto ostinato e sensibile, si avvale per le indagini
dell’aiuto di Ilaria, una sensitiva amica della moglie, per dipanare una
matassa che pare impossibile da sciogliere. Arco rappresenta la frustrazione
dei lettori per una storia in cui l’amnesia della protagonista frena i
progressi, impedisce di comporre il puzzle della verità.
Per una
buona parte del libro gli indizi si accumulano senza ordine, come schegge
impazzite di uno specchio rotto, fino al momento decisivo in cui… andate a
scoprirlo!
Sappiate
che passerete da stati di tensione a momenti di euforia. Ogni nuovo indizio vi
riempirà di gioia ma vi farà sentire inutili fino a quando non riuscirete a
collocarlo nella trama.
Il
desiderio di scovare la soluzione del caso, però, non è l’unico motivo per cui Schegge di verità si legge tutto d’un
fiato. Questa è una storia di amicizia, di forza d’animo, di un amore che non
si arrende. Una storia di occhi azzurri in cui cercare il proprio passato e il
proprio futuro, una storia in cui un cane può rivelarsi un’àncora di salvezza, una
moglie dolce e paziente ti apre le porte della comprensione, in cui non vince
il singolo ma la squadra, l’unione di tante particolarità.
Questo è tipico dei romanzi di Monica: che sia in un futuro immaginario o in un presente attualissimo, in ogni serie della Lombardi ciò che conquista è l’insieme di uomini e donne uniti per uno scopo comune. È un suo marchio di fabbrica!
Questo è tipico dei romanzi di Monica: che sia in un futuro immaginario o in un presente attualissimo, in ogni serie della Lombardi ciò che conquista è l’insieme di uomini e donne uniti per uno scopo comune. È un suo marchio di fabbrica!
Insomma, Schegge
di verità è un ritorno alle origini per Monica Lombardi, ma è anche un
ponte verso un futuro, verso una serie di nuovi eroi.
Amate i
gialli? Non potete perderlo.
C'est magnifique!!!!
RispondiEliminaGrazie Insaziabili! E grazie Antonella :)
RispondiEliminaNel frattempo la data di uscita è stata anticipata di una settimana, al 28 giugno quindi... non manca molto e io non sto più nella pelle!
Buone letture a tutti!
Wow!!! Mi attira!!!
RispondiEliminaMolto intrigante! Brava Monica e, come sempre, bellissima recensione Damiana!
RispondiEliminaNon vedo l'ora di leggerlo!
Hai proprio ragione, Giorgia, è una recensione splendida! Schegge di verità è una storia di cui è molto difficile parlare senza svelare troppo e Damiana ci è riuscita molto bene!
RispondiEliminaDevo ringraziarla perché spesso si dice, lo dico io per prima, che le mie storie sono "corali", ma non avevo mai sentito descrivere la coralità nei termini che ha usato lei, e sono termini meravigliosi <3
Come ho scritto poco fa, non mi stancherò mai di vedere le mie storie con i vostri occhi <3
Grazie! E buona lettura a tutti!
bellissima recensione e bellissimo libro!ho avuto la fortuna di averne una copia in anteprima al salone del libro di torino,non vi dico il delirio,nel giro di 5 minuti le copie erano letteralmente andate a ruba!ho conosciuto Monica prima con il GDTEAM e poi con Mike Summers,questo libro è l'ennesima riconferma del suo talento di scrittrice!
RispondiEliminaTi ringrazio Michela! <3
RispondiEliminaNe approfitto per ringraziare anche Sarah per le meravigliose immagini, una più bella dell'altra! <3