Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 244
Prezzo: € 4,99 (E-book) - € 9,90
Uscita: 4 luglio 2019
Sinossi:
Tra i bambini della Tonnara, un quartiere povero di Palermo, Saro spicca per la sua intelligenza. Ha solo dieci anni ma sogna in grande: vuole fare il carabiniere come suo zio Mario, nonostante l'odio che il padre nutre per quell'uomo e per la divisa che indossa. Il migliore amico di Saro, Carmelo, detto 'u Cinese, è un tredicenne affetto da sindrome di Down, che vive in una povera casa insieme alla nonna. I loro giorni trascorrono in strada, tra giochi sotto il sole, le angherie dei ragazzi più grandi e piccoli furti, quando la fame si fa sentire. Finché una sera tutto cambia. In fuga da casa insieme con Carmelo, dopo aver assistito a una scena che lo ha sconvolto, Saro attraversa Palermo in un viaggio che dura una notte. Una notte costellata di incontri con chi inizia a vivere quando cala il buio: un professore costretto a lavori umilianti per pagare i suoi strozzini, una vecchia signora che ormai vive di fronte alle slot machine, una prostituta sola e sfruttata ma capace di regalare affetto ai due ragazzini. E mentre il quartiere si desta, preoccupato per la loro scomparsa, e ribolle per vecchi dissidi esplosi tra i suoi abitanti, Saro e Carmelo si trovano ad affrontare un evento più grande di loro. Una fuga iniziata anche per gioco può avere un epilogo tragico. In una Palermo affascinante e contraddittoria, in cui si stagliano personaggi violenti ma anche figure profondamente umane, la storia di un'amicizia intensa, capace dei gesti più eroici.
A cura de LA SABAUDA
Immaginate di essere un ragazzino di dieci anni, cresciuto nel quartiere della Tonnara, con un padre in galera, che in casa assiste a una scena sconvolgente con protagonista la madre e di trovare ‘u fierru: voi, cosa fareste?
Saro fugge. Fugge via insieme a Carmelo, suo inseparabile amico, suo fratello. Fuggono dal microcosmo in cui vivono fatto di miseria,
“La vecchia rammendava…
Avrebbe rammendato tutte le cose appartenenti al passato almeno finché il tempo non avesse
consunto per sempre anche lei”
dove le donne si spaccano la schiena fino a tarda età mentre gli uomini si credono furbi, giocano a carte barando con gli amici per vincere un bicchiere di vino.
“…quei pupi erano come figli di nessuno, gridavano, si insultavano e ridevano per strappare ancora attimi di spensieratezza all’inevitabile miseria che di lì a poco li avrebbe soffocati. Erano tutte creature senza speranza di rincasare per riempirsi lo stomaco con le briciole”.
È la fuga di una notte, movimentata, rocambolesca, in cui tutti cercano tutti. È la fuga verso un nuovo mondo, addentrandosi nel cuore di Palermo, una città che “se la vedi te la fai amante”. Si rivelerà una notte ricca di personaggi e di incontri; come sottofondo, lo zoccolare sospeso dei cavalli... Una sola notte in cui Saro, Carmelo e Caschello, pieni di speranze, rincorrono i loro sogni, lontano dalla Tonnara. Una notte che li cambierà per sempre.
È un romanzo duro, triste, vero. La storia dei picciotti della Tonnara è affascinante e conquista il lettore dalla prima all’ultima parola. È una storia di un’ironia amara: un mondo abbandonato dalle istituzioni, un mondo in cui chi esce dal carcere è considerato un supereroe mentre chi vuole diventare un tutore dell’ordine è un traditore, feccia.
La scrittura brillante, grazie al ritmo dal taglio cinematografico e al linguaggio arricchito da inflessioni dialettali, innesca nel lettore un intenso coinvolgimento.
È stato emozionante scappare, tra i vicoli e palazzi, insieme a questi amici speciali
“Con un amico non ci devi parlare, di un amico apprezzi di più i silenzi”.
Ed è per le emozioni trasmesse che consiglio la lettura del romanzo di Luca Guardabascio: è una storia che ha tutti i presupposti per diventare un gran bel film.
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